giovedì 15 maggio 2008

Il Sile... e l'Oasi di Cervara

Mercoledì 23 aprile siamo andati alle sorgenti del Sile, che è il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, e all’Oasi di Cervara. Il giorno precedente la partenza, il prof ci ha spiegato gli elementi principali di un fiume (sorgente, letto e foce). Il Sile nasce in pianura, ospita molte piante e ha poca corrente, quindi il suo corso è poco energico. Il fontanasso principale nasce a Casacorba di Vedelago e sfocia a Jesolo sull’ Adriatico. Alcuni fontanassi sono stati incanalati dall’uomo. Il suo corso, perché non si disperdesse, è stato deviato.

Siamo partiti da scuola alle ore 08.20 e dopo 35 minuti di viaggio, siamo arrivati a Casacorba, ci siamo cambiati e abbiamo intrapreso un sentiero. All’inizio, ai lati del cammino, c’erano lunghi filari di pioppi, alberi usati per la produzione della carta. A i lati c’erano dei fossati ed in questi, come nelle sponde dei principali fontanassi, c’erano le felci, pianticelle di origine antichissima.

La fauna delle risorgive comprende rane, cigni, anatre, molti uccelli della palude, come il Martin Pescatore e l’Airone e il Gerris, un animaletto che sembra pattinare sull’acqua per non parlare di una quantità infinita di insetti.

Vicino alle sorgenti del Sile si trova la torbiera, una distesa di erba che fa parte del Parco Regionale del Sile. Il prato è molto friabile e soffice e, saltandoci sopra, si avverte una sensazione di rimbalzo. Questo prato è famoso per le numerose orchidee selvatiche di cui è ricco.
All’oasi di Cervara abbiamo visto, dai punti di osservazione, molti esemplari di uccelli della palude che volavano in mezzo ai vari alberi carichi di foglie.
All’ oasi abbiamo osservato come il corso del Sile, ormai formato, scorra lentamente perché, nascendo in pianura, non c’e pendenza.
Qui, alcuni compagni andavano alla ricerca di vermi con un barattolino per il terraio creato a scuola, mentre le ragazze prendevano il sole sedute sulle numerose panchine. Altri invece, ma solo quelli che avevano gli stivali di gomma, ciondolavano con le gambe dentro l’acqua.

Beatrice

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