sabato 7 giugno 2008

Sorgenti del Sile

Mercoledì 23 aprile siamo andati a fare una passeggiata alle sorgenti del Sile a Casacorba e all’Oasi di Cervara.
Appena scesi dal pullman ci siamo cambiati le scarpe e ci siamo incamminati. Siamo entrati in un bosco. All’entrata abbiamo subito visto due fagiani, uno maschio e uno femmina. Andando avanti abbiamo trovato un contadino che stava tagliando della legna. Il sentiero era fangoso con grandi pozzanghere di acqua. Poi abbiamo preso un sentiero che ci portava alle sorgenti del Sile. Arrivati a destinazione vedevamo l’acqua che usciva dal sottosuolo come per magia: era un’emozione bellissima! Da dove usciva l’acqua c’era della sabbia che a poco a poco cambiava colore. Al ritorno abbiamo preso un altro percorso dove abbiamo visto la torbiera su cui c’erano delle orchidee selvatiche, specie rarissime. Ci siamo ritenuti molto fortunati perché non sempre sono ammirabili. Ritornati al pullman abbiamo pranzato alcuni seduti su delle panchine e altri seduti su dei gradini a lato del mezzo.
Finito il pranzo siamo saliti e siamo partiti per andare a visitare l’Oasi di Cervara. Durante il breve spostamento ci siamo fermati in un ponte dove sotto passava il fiume Sile; sui bordi del ponte c’erano delle scritte vandaliche che noi ragazzi guardavamo invece di ammirare il silenzioso corso del fiume. Tornati al mezzo di trasporto abbiamo continuato il nostro tragitto. Appena arrivati all’ oasi una signora ci ha accolto. Di fianco all’entrata abbiamo visto un fiume che sulle sue rive c’era un bellissimo cigno bianco. Subito dopo c’era una specie di capanna che si chiamava casone.

Gianmaria IB

mercoledì 4 giugno 2008

Gita al Sile

Io e la mia classe siamo andati in gita alle sorgenti del Sile a Casacorba e all’Oasi di Cervara a Quinto. Come prima cosa siamo partiti da scuola verso le otto e mezza insieme alla 1 B e alla 2 A, arrivati abbiamo cambiato le scarpe e abbiamo iniziato la camminata verso le sorgenti. Dopo essere entrati nella foresta abbiamo visto le prime risorgive (bolle d’acqua) che dal sottosuolo emergono in superficie per dar vita al ruscello che piano piano darà vita al vero e proprio fiume. Dopo verso le due e mezza siamo andati all’Oasi di Cervara dove abbiamo visto molti animali e molte piante e infine siamo andati a scuola.

Thomas

Una torbiera spettacolare

Il Sile abbiamo visitato, la sua fauna e flora abbiamo osservato.
La nostra guida era niente popò di meno che il professor Gargano (l’esploratore più intrepido di tutti).
Abbiamo visto le sorgenti dove nasce il Sile osservando ogni cosa. Abbiamo visto persino le fonti di risorgiva che ormai scarseggiano.
Il nostro viaggio è iniziato a scuola la abbiamo preso il pulman che ci ha portati a destinazione.
Lì abbiamo visto molti tipi di piante.
A mezzogiorno siamo tornati al pulman che ci ha portati in un altro posto dove osservammo stravaganti tipi di piante.
Una cosa che ci ha stupito è la differenza tra l’inizio e la parte centrale del Sile.
Ma una cosa spettacolare era la torbiera, immersa nel verde e piena di magnifiche orchidee.

Jacopo e Tommaso P.

Il Sile

Il giorno 23 aprile la mia classe e altre due, siamo andati in gita alle sorgenti del Sile e all’Oasi di Cervara. Come primo luogo abbiamo visitato le sorgenti del Sile. Seguendo il percorso, guidato dal professor Gargano, il “maestro della natura”, abbiamo visto una risorgiva lunga ma stretta, poi proseguendo abbiamo raccolto vari animaletti per il nostro terrario, siamo passati per uno stagno dove abbiamo visto una rana e infine da un bosco di rovi siamo arrivati alla Torbiera. La Torbiera è un’enorme, anzi, infinito campo di orchidee selvatiche; un luogo stupendo, dove però non puoi correre o arrotolarti!

Dopo siamo andati a visitare l’Oasi di Cervara. E’ un luogo tranquillo e favoloso. Appena entrati il professore ci ha spiegato come una volta funzionavano i mulino e ci ha fatto vedere anche una capanna di canneti. Il sentiero era diviso in due parti: da una parte il Sile con le paperelle e dall’altra il terreno, dove ci ha condotto verso animali e acque. Infine siamo arrivati al grande Sile, non più stretto come all’inizio ma molto largo con l’acqua che scorreva piano piano.

Francesca

La gita alle sorgenti del Sile

Mercoledì 23 aprile, siamo andati in gita alle sorgenti del Sile.
Insieme a noi c’erano il prof. Gargano, Madre Antonia e la prof.ssa Cazzaro. Inoltre andammo all’Oasi Cervara dove osservammo molti animali tra cui il cigno e una specie di anatra.
Poi abbiamo visto il ramarro, la garzetta e l’airone.
All’oasi il prof. Ci spiegò come macinavano il grano.
Alla fine tornammo a casa con il pullman; stanchi ma entusiasti della gita!!!

Marco

giovedì 29 maggio 2008

Gita al Sile

Mercoledì 23 aprile siamo andati a vedere le sorgenti del SILE, le risorgive e l’oasi di Cervara. Siamo scesi dalla corriera e abbiamo cominciato a camminare mentre il prof. Gargano ci illustrava alcune piante, invece la prof. Cazzaro e altri miei compagni raccoglievano animali e funghi che poi mettevano in un vasetto. Proseguivamo saltando i ruscelli e così siamo arrivati alle risorgive e il prof. ci ha spiegato che è l’acqua che sale dal terreno facendo bollicine. Abbiamo visto anche che il fiume all’inizio è tutto storto poi, viene incanalato dall’ uomo; ho osservato alcuni fiori e la torbiera. Abbiamo fatto una sosta, ci siamo cambiati siamo saliti di nuovo in corriera e ci siamo diretti verso L’ISOLA DI CERVARA. Ho visto il mulino di una volta. Era diviso in diversi tubi con sotto dei sacchi, e ogni tubo buttava grano di diverse grandezze. Sui muri c’erano dei segni che, probabilmente, segnavano il numero di soldi o dei sacchi… C’erano persino degli affreschi. Ho visto alcuni uccelli tra cui 2 aironi attraverso dei buchi su dei pilastri di legno. Ho visto un bellissimo cigno che covava e una papera che è stata illustrata nel disegno che ho fatto. Tornando indietro, per ricordarmi di questa splendida gita in mezzo alla natura, ho preso un bellissimo souvenir. È stato favoloso!

Camilla

lunedì 19 maggio 2008

Gita di classe alle sorgenti del Sile

Mercoledì 23 aprile la mia classe con l’altra prima e le seconde, siamo andati a S.Cristina di Quinto e a Casacorba per vedere dove nasce il fiume Sile.
Dopo un breve viaggio in pulman, siamo arrivati a destinazione. Per prima cosa siamo andati a vedere le sorgenti del fiume Sile che nasce in un piccolo laghetto in mezzo a un prato verde e guardandoci dentro si vede proprio che l’acqua esce da sotto terra. Abbiamo poi seguito dei sentieri e ci siamo trovati in un bel prato fiorito dove c’era anche un albero, il professore ci ha spiegato che lì una volta c’era una palude che con il tempo è stata ricoperta. Durante la passeggiata abbiamo visto un uccello di colore nero con una mascherina bianca che covava le sue uova sul nido fatto in un pezzetto di terra in mezzo al fiume Sile, che in quel posto è ancora piccolo. Finita la passeggiata siamo ritornati al nostro pulman e abbiamo mangiato seduti su delle panchine. Finito di mangiare siamo risaliti sull’autobus che ci ha portati dove c’è un mulino e abbiamo visto come funziona, dopo abbiamo seguito un percorso dove c’era anche una capanna di legno che contiene degli animali imbalsamati, che però non abbiamo potuto vedere perché stavano facendo dei lavori, seguendo il percorso siamo arrivati in un posto protetto da un muro di canne che aveva delle aperture e lì abbiamo visto gli aironi e altri tipi di uccelli, alla fine abbiamo visto anche il punto dove il fiume Sile è più largo e poi siamo tornati a scuola.

Tommaso D. T.

giovedì 15 maggio 2008

Il Sile... e l'Oasi di Cervara

Mercoledì 23 aprile siamo andati alle sorgenti del Sile, che è il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, e all’Oasi di Cervara. Il giorno precedente la partenza, il prof ci ha spiegato gli elementi principali di un fiume (sorgente, letto e foce). Il Sile nasce in pianura, ospita molte piante e ha poca corrente, quindi il suo corso è poco energico. Il fontanasso principale nasce a Casacorba di Vedelago e sfocia a Jesolo sull’ Adriatico. Alcuni fontanassi sono stati incanalati dall’uomo. Il suo corso, perché non si disperdesse, è stato deviato.

Siamo partiti da scuola alle ore 08.20 e dopo 35 minuti di viaggio, siamo arrivati a Casacorba, ci siamo cambiati e abbiamo intrapreso un sentiero. All’inizio, ai lati del cammino, c’erano lunghi filari di pioppi, alberi usati per la produzione della carta. A i lati c’erano dei fossati ed in questi, come nelle sponde dei principali fontanassi, c’erano le felci, pianticelle di origine antichissima.

La fauna delle risorgive comprende rane, cigni, anatre, molti uccelli della palude, come il Martin Pescatore e l’Airone e il Gerris, un animaletto che sembra pattinare sull’acqua per non parlare di una quantità infinita di insetti.

Vicino alle sorgenti del Sile si trova la torbiera, una distesa di erba che fa parte del Parco Regionale del Sile. Il prato è molto friabile e soffice e, saltandoci sopra, si avverte una sensazione di rimbalzo. Questo prato è famoso per le numerose orchidee selvatiche di cui è ricco.
All’oasi di Cervara abbiamo visto, dai punti di osservazione, molti esemplari di uccelli della palude che volavano in mezzo ai vari alberi carichi di foglie.
All’ oasi abbiamo osservato come il corso del Sile, ormai formato, scorra lentamente perché, nascendo in pianura, non c’e pendenza.
Qui, alcuni compagni andavano alla ricerca di vermi con un barattolino per il terraio creato a scuola, mentre le ragazze prendevano il sole sedute sulle numerose panchine. Altri invece, ma solo quelli che avevano gli stivali di gomma, ciondolavano con le gambe dentro l’acqua.

Beatrice

mercoledì 14 maggio 2008

Una giornata indimenticabile insieme agli amici

Il 23 Aprile 2008 sono andata insieme alla mia classe alle sorgenti del Sile. Siamo passati in mezzo alla vegetazione e abbiamo visto le risorgive. Quest’ultime sono come laghi in miniatura dove si vedono delle bollicine uscire. Siamo passati anche in mezzo al bosco.
Tra i campi abbiamo visto alcuni fagiani. Successivamente abbiamo visto la torbiera, un prato bellissimo e immenso, dove ci sono le orchidee: sono bellissime!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Abbiamo fatto tutto questo alla mattina; poi nel pomeriggio siamo andati all’Oasi di Cervara dove abbiamo visto un sacco di piante e persino un airone.
È stata una giornata bellissima perché ho imparato cose nuove e soprattutto mi sono divertita a stare con i miei amici.

Eleonora

Alle sorgenti del fiume

Il 23 aprile io e la mia classe siamo andati in gita alle sorgenti del Sile, un fiume di risorgiva.
Fiume di risorgiva significa che il terreno, formato da 4 materiali cioè ghiaia sabbia limo argilla di cui i primi due sono permeabili lascia passare l’acqua piovana che però a un certo punto trova il terreno impermeabile e quindi è costretto a salire.
Così si formano i fiumi di risorgiva.
Infatti in gita abbiamo visto che in alcuni punti del fiume salivano delle bollicine.
Poi tornando in dietro abbiamo visto la torbiera che una grande prateria dove cresce una pianta protetta che si chiama ORCHIDEA.
Dopo il pranzo siamo andata all’oasi di Cervara dove per prima cosa siamo andati in una stanza dove abbiamo visto un mulino che in quel momento era in disuso ma alla festa della raccolta viene acceso per macinare il grano.
Poi abbiamo visto una specie di macchina per macinare il grano.
Poi abbiamo visto una specie di macchina per catturare i pesci fatta di legno una casetta fatta di rami in cui però non siamo entrati e una parete di rami che aveva delle finestrelle che servivano per avvistare i Martin Pescatore.
Ma non ne ho visto nessuno; poi più avanti abbiamo visto airone una gallina d’acqua che volava, una che covava le uova, un cigno che covava le uova e uno che nuotava.
È STATA UNA GITA bellissima

Lia

In gita ho scoperto che la natura è la nostra vita

La gita a Vedelago e a Quinto. Io alla gita ho visto molte querce e mi sono piaciute molto. Ho visto le rane, i faggiani e ho sentito molti suoni. Mi era piaciuta tanto la gita anche se c’era brutto tempo. Ho visto un oasi dove non ci si poteva neanche prendere i fiori. Siamo andati a Quinto e abbiamo visto un oasi. Siamo partiti alle 8.30, e siamo ritornati a scuola alle 5.00. Era un po’ faticosa, ma divertente. Perché? Il nostro prof è molto simpatico, ma c’era una cosa molto divertente è che c’era moltissimo fango. Alla fine della gita ero andato a casa distrutto. Ho scoperto che la natura è bellissima e perciò non bisogna maltrattarla. La natura è la nostra vita: per esempio senza gli alberi non ci sarebbe l’ossigeno.

Antonio

Una giornata speciale


Il 23 Aprile trascorremmo una giornata completamente nella natura. Siamo stati accompagnati dalla classe 1B e dalla 2A, però c’erano anche i seguenti professori: Gargano, Cazzaro e M. Atonia. Abbiamo trascorso tre quarti d'ora in corriera per arrivare a destinazione, cioè alle sorgenti del Sile. Una volta arrivati a destinazione ci incamminammo verso l’interno del bosco, dove poi, ci fermammo a fare merenda. Ripreso il cammino arrivammo in una lunga distesa di erbe dove c’erano delle Orchidee, questa si chiamava Torbiera. Dopo aver ammirato queste piante ci dirigemmo verso la corriera per pranzare, infatti ognuno di noi doveva avere dei panini. Riprendemmo il viaggio verso la riserva naturale di santa Cristina. All’interno del parco c’erano delle specie protette sia di piante che animali. Provammo ad osservare degli uccelli nei paraggi, ma senza risultati. In compenso ci divertimmo molto grazie alla simpatia dei professori e per un giorno imparammo ad osservare veramente cos’è la natura. Infatti spero che un giorno possa ripetersi una giornata come questa!!!!!!!

Gaia ed Elisa

Anna e Maggie raccontano l'uscita al Sile

Mercoledì 23 aprile siamo andati alle sorgenti del Sile che è il più lungo fiume di risorgive, e all’oasi di Cervara. Il professore il giorno prima di partire ci ha spiegato gli elementi principali del Sile: nasce in pianura, ospita molte piante e scorre molto lentamente. Il professore inoltre ci ha spiegato che se una roccia viene spaccata in pezzi grossi essa si chiama ghiaia; se la ghiaia viene sbriciolata si trova la sabbia; se essa viene ancora di più sgretolata si trova il limo e infine se il limo viene ancora più sgretolato, si trova l’argilla.
La ghiaia e la sabbia sono permeabili (cioè che fanno trapassare l’acqua); invece il limo e l’argilla sono impermeabili (cioè non fanno trapassare l’acqua).
Il fontanasso principale è naturale mentre alcuni fontanassi sono stati incanalati.
Il corso del Sile è stato raddrizzato dall’ uomo perchè non volevano che si disperdesse nei campi
Siamo partiti alle ore 8.20, appena arrivati ci siamo cambiati e abbiamo intrapreso un sentiero.
Ai lati di questo sentiero, all’ inizio c’erano dei pioppi; servono per produrre la carta.
Abbiamo visto molte specie di alberi tra cui il nodo di Salomone e gli Equiseti. Dopo poco ci siamo imbattuti nelle risorgive del Sile. La fauna comprendeva: le rane, i gerris,i cigni, le trote, i fagiani e molti uccelli della palude.
Poi si è aperto un grande prato chiamato Torbiera: è un prato molto esteso che ospita l’Orchidea selvatica, questo terreno è molto friabile soffice.
In seguito abbiamo ripreso il pullman e ci siamo recati all’ oasi di Cervara dove abbiamo visto dei cigni e il corso del Sile. Abbiamo fatto molte corse e ci siamo divertiti molto.

Anna e Maggie IB

mercoledì 26 marzo 2008

Le caratteristiche dei 6 Regni di Woese (1977)


Regno ARCHEOBATTERI


- Cellula Procariote
- Unicellulari
- Autotrofi- Eterotrofi e Chemiotrofi



Regno EUBATTERI

- Cellula Procariote
- Unicellulari
- Autotrofi- Eterotrofi e Chemiotrofi



Regno PROTISTI (Protozoi e Alghe)

- Cellule Eucarioti
- Unicellulari e Pluricellulari
- Autotrofi ed Eterotrofi



Regno FUNGHI (Funghi, Lieviti e Muffe)

- Cellule Eucarioti
- Unicellulari e Pluricellulari
- Eterotrofi



Regno PIANTE

- Cellule Eucarioti
- Pluricellulari
- Autotrofe



Regno ANIMALI

- Cellule Eucarioti
- Pluricellulari
- Eterotrofi



Victoria Anna

mercoledì 5 marzo 2008

I volatili del Sile - di Eleonora

AIRONE BIANCO MAGGIORE (Egretta alba)

Questo volatile è diffuso in Italia da circa 10 anni. Le prime comparse sono avvenute, nell’area del Parco del Sile, tra il dicembre 1992 e il gennaio 1993. Visto il continuo aumento della specie, si potrebbe assistere in futuro ad una riproduzione nel Parco.

AIRONE CENERINO (Ardea cinerea)

Questo volatile ha cominciato a diffondersi nel territorio trevigiano fin dal 1985 ed è presente tutto l’anno. La specie è diffusa in tutta l’asta fluviale, ed i gruppi più numerosi si posso trovare nell’alto Sile a monte dell’abitato di Quinto di Treviso dove esistono zone sufficientemente protette e ricche di paludi ed allevamenti ittici. Questi fattori hanno condizionato la presenza di questa specie in questo tratto di fiume. La maggior parte è presente nell’isola di S. Cristina, mentre poche decine di esemplari stazionano nelle paludi di Morgano,nelle paludi di Quinto di Treviso e di Treviso.
Nel periodo riproduttivo circa 60 coppie hanno nidificato nell’isola di S. Cristina. Secondo gli studiosi la presenza dell’ airone cenerino aumenta il valore naturale delle aree dove si insedia, ma è negativo per gli allevamenti ittici.

GERMANO REALE (Anas platyrhynchos)

È l’ anatra che si trova lungo il corso del fiume Sile. Si possono trovare degli esemplari selvatici presso le ex fornaci di Istrana, l’isola di S. Cristina, nelle cave di Paese e Casale sul Sile. La maggior parte sono semidomestici, presentano cioè caratteri derivati dall’ incrocio con altre specie del Anas. Anche allo stato attuale prevalgono le caratteristiche tipiche. Le coppie selvatiche sono dalle10 alle15, più abbondanti le semidomestiche che sono circa 200.

GALLINELLA D’ ACQUA (Gallinula chioropus)

È la più numerosa specie di uccelli presenti lungo il corso del fiume Sile. È un esemplare molto adattabile è quindi frequenta quasi tutti i tratti del fiume. Sono molto meno presenti dove esiste una forte presenza di predatori selvatici (volpi). Sembra che ci sia una presenza di oltre 1000 coppie.

MARTIN PESCATORE (Alcedo atthis)

Il Martin pescatore è presente e nidifica lungo quasi tutto il corso del Sile. È insediato principalmente e con densità elevata nei pressi dei grandi bacini creati nel passato e nelle paludi di Morgano, Quinto di Treviso e Treviso. Sembra che non subisca le conseguenze negative di un elevato grado di inquinamento . È stata stimata la presenza di circa 30 coppie.

TORCICOLLO (Jynx torquilla)

Nel parco è presente principalmente nell’area delle sorgenti e in generale nell’alto corso del fiume, preferisce frequentare le aree con copertura vegetale arborea costituita da boschi, parchi di ville e coltivazioni di pioppo. Nei mesi della riproduzione ricerca alberi maturi che presentino cavità adatte alla sua nidificazione. È stata stimata una presenza di circa 70 coppie.

Eleonora

domenica 17 febbraio 2008

Le Macromolecole - di Davide P. e Sebastiano

I Carboidrati - di Gabriele e Pierpaolo

Le macromolecole - di Elena e Nicole

La cellula spiegata da Stella

Buongiorno prof. sono Stella e vorrei spiegare la CELLULA, cosa che lei non ha ancora scritto...

LA CELLULA costituisce l'unità fondamentale della vita. Si divide in ANIMALE e VEGETALE, può essere PROCARIOTE (sprovvista di nucleo) o EUCARIOTE (provvista di nucleo).

La cellula è formata da:

  • MEMBRANA CELLULARE: è formata da fosfolipidi, proteine e glucidi;
  • NUCLEO CELLULARE: racchiude il materiale genetico(DNA), che costituisce il GENOMA. La membrana del nucleo è in continuità con il...
  • RETICOLO ENDOPLASMATICO: può essere liscio (vi vengono sintetizzati i lipidi) o rugoso (vi vengono sintetizzate principalmente le proteine).
  • APPARATO DEL GOLGI: dove le proteine e lipidi sintetizzati vengono modificati per la loro specifica destinazione.
  • VACUOLI
  • MITOCONDRI
  • LISOSOMA: smaltisce le sostanze di scarto

venerdì 15 febbraio 2008

LE MACROMOLECOLE

atomo: l’atomo è l’unità fondamentale della materia, il suo “mattoncino” più piccolo; tutto è formato da atomi, disposti o legati tra di loro in differenti modi. In natura esistono 90 diversi tipi di atomi, chiamati elementi chimici: ognuno di essi ha un nome ed un simbolo con il quale compare nella tavola degli elementi. Gli atomi sono così piccoli che è difficile vederli anche con i più potenti strumenti scientifici! Gli atomi che si incontrano più di frequente nello studio della biologia sono l’idrogeno (h), l’ossigeno (o), il carbonio (c), l’azoto (n) ed il fosforo (p): cerca di ricordarli, sono importanti!

sostanza: senza scendere nei particolari, ti basta sapere che qualsiasi sostanza possiede una composizione chimica definita e costante; definita perché i “mattoncini” che la compongono sono sempre gli stessi (ad esempio rossi e bianchi), e costante perché il loro rapporto non cambia (se per un mattoncino rosso ce ne sono due bianchi, per tre mattoncini rossi ce ne saranno sei bianchi).

molecola: una molecola è la particella più piccola che caratterizza una determinata sostanza. Anche se esistono molecole formate da un solo atomo, dette monoatomiche, nella maggior parte dei casi gli atomi non sono contenti di stare da soli, e perciò si uniscono a formare delle molecole poliatomiche (formate da più atomi). Esistono molecole piccole, come l’ossigeno (o2, cioè due atomi di ossigeno legati insieme) e l’acqua (h2o, due atomi di idrogeno legati ad uno di ossigeno), e molecole grandissime come l’emoglobina, costituite da migliaia di atomi.

macromolecole: la parola macromolecola, in senso letterale, significa “molecola grande”. In biologia, invece, con il termine macromolecole si indicano quattro tipologie di molecole che rappresentano i pilastri fondamentali per la “costruzione” di ogni organismo vivente; per questo motivo ci si riferisce alle macromolecole anche con il sinonimo di biomolecole, letteralmente “molecole della vita”. I quattro tipi di biomolecole sono: carboidrati, lipidi, amminoacidi e acidi nucleici.

carboidrati: i carboidrati, noti anche come zuccheri o glucidi, sono delle molecole formate da anelli di carboni e ossigeno a cui sono legati tanti atomi di idrogeno. La loro funzione principale è quella di riserva energetica. I carboidrati più semplici sono i monosaccaridi, come ad esempio il glucosio; quando due monosaccaridi si uniscono, si forma un disaccaride, mentre lunghe catene di monosaccaridi formano i polisaccaridi (poli- viene dal greco e significa molti). I polisaccaridi del glucosio (formati cioè da catene di glucosio) sono molto importanti: il glicogeno è la riserva energetica degli animali, l’amido è la scorta di energia delle piante (per esempio nella patata), la cellulosa (con cui si fabbrica la carta) si trova nella parete cellulare dei vegetali, ed ha quindi una funzioni strutturale (di sostegno).

lipidi: i lipidi, o grassi, svolgono due funzioni principali: costituiscono una riserva energetica di lungo periodo e sono i costituenti principali delle membrane cellulari. Le unità fondamentali dei lipidi sono gli acidi grassi, lunghe catene di carbonio a cui sono legati tanti atomi di idrogeno ed una “testa” particolare, chiamata gruppo carbossilico. Gli acidi grassi si uniscono ad altre molecole per formare lipidi più complessi; i trigliceridi, per esempio, sono formati da tre acidi grassi e da una molecola chiamata glicerolo.

amminoacidi: gli amminoacidi sono molecole formate da un atomo di carbonio a cui si legano un idrogeno, un gruppo amminico, un gruppo carbossilico ed un altro “pezzo” che varia da un amminoacido all’altro. Gli amminoacidi sono i costituenti delle proteine; puoi immaginare le proteine come collane più o meno lunghe in cui ogni perla è rappresentata da un amminoacido; per formare le proteine ci sono a disposizione venti differenti amminoacidi, paragonabili a perle di differente forma e colore: pensa quante collane diverse si possono creare! Le proteine hanno molteplici funzioni: enzimatiche (aiutano a svolgere le reazioni chimiche), strutturali (come nei capelli o nelle corna), di trasporto (come l’emoglobina che trasporta l’ossigeno che respiriamo nel sangue), di accumulo (come quelle contenute nell’uovo, che servono al pulcino per crescere), ed altre ancora…

acidi nucleici: il dna e l’rna sono chiamati acidi nucleici; il dna è “la biblioteca della vita”: racchiude infatti tutti i “libri” contenenti le istruzioni per il corretto e completo funzionamento dell’organismo. L’RNA, di cui esistono diversi tipi, è in un certo senso incaricato di fotocopiare, all’occorrenza, specifiche pagine di istruzioni, portarle ai ribosomi e tradurgliele perché essi costruiscano le proteine richieste dalla cellula. Hai visto prima che le proteine assolvono a molte importantissime funzioni: non devi stupirti, dunque, che il DNA contenga, in ultima analisi, proprio le istruzioni per costruire le proteine! Gli acidi nucleici sono formati da unità più piccole chiamate nucleotidi: ogni nucleotide possiede una base azotata; esistono cinque basi azotate, complementari tra loro (un po’ come due pezzi di un puzzle che si incastrano). Il dna è formato da due catene parallele di nucleotidi, con le basi azotate che sporgono verso l’interno; le basi azotate si uniscono con quelle che si trovano di fronte, a formare dei legami che ricordano i pioli di una scala; questa “scala” si avvita infine su se stessa, formando la famosa doppia elica del dna.